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E come Evoluzione – E come Emilia

Ultimamente abbiamo frequentato parecchio le valli piacentine: Hortensya ha creato per il ristorante da Faccini a Castell’Arquato una bella carta dei caffè, ora proposta come degna conclusione di un percorso gastronomico di spensierata goduria.
Ancora non abbiamo scoperto quale incantesimo venga fatto, ma nel momento in cui metti piede nella provincia piacentina non riesci più a starne lontano.
Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero visitare le sue valli non solo per la bellezza culturale e paesaggistica, per il cibo e il vino, ma anche per chi ci è nato e per chi ci è, più o meno per caso, capitato a vivere perché come dice Schulz – aka Snoopy – I luoghi meravigliosi sono fatti di persone, il resto è cornice.

Massimiliano Croci fa vino da ventun’anni nella sua azienda agricola, nata nel 1935 sul colle di Monterosso nella val d’Arda, dove difende e mantiene  tutta la tipicità dei vini piacentini. Ci ha raccontato di una terra di confine: storie di cibo, di vino, di vita, di un gruppo di amici che viaggia e promuove il proprio territorio perché convinto sia il posto più bello del mondo.