501
post-template-default,single,single-post,postid-501,single-format-standard,stockholm-core-2.0.7,select-theme-ver-6.6,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,paspartu_enabled,menu-animation-underline,smooth_scroll,,qode_menu_,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

Un altro Cile è possibile

Una storia che nasce nell’azienda vitivinicola La Stoppa.

Cultura, gentilezza, generosità sono le armi non chimiche più potenti al mondo e si trovano tutte nella terra e tra le mura de La Stoppa, a Rivergaro, nella Val Trebbia. 58 ettari di cui 30 a vigna, 28 a boschi e campi, le api e un orto professionale.

Elena Pantaleoni ha, sin dall’inizio, intrapreso un percorso basato sul rispetto, una parola che ne racchiude altre come responsabilità, etica, consapevolezza.  Ha fatto sua la frase del filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer “La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande”.
Elena porta avanti anche un coraggioso progetto in Cile: la produzione artigianale e tradizionale di vino in un paese dove il settore vitivinicolo è chiamato Industria del vino e dove il terreno vitato costa meno di quello incolto.

Un interessante racconto del contesto socio-politico-ambientale declinato nel mondo del vino cileno, da ascoltare fino alla fine perché “è una bella storia da raccontare” dice Elena.