564
post-template-default,single,single-post,postid-564,single-format-standard,stockholm-core-2.0.7,select-theme-ver-6.6,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,paspartu_enabled,menu-animation-underline,,qode_menu_,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.2,vc_responsive

Abbiamo visto, toccato e assaggiato il miscuglio evolutivo di Aleppo

A parte la nostra fascinazione per il suo nome, il miscuglio evolutivo di Aleppo ha delle funzioni importantissime e può essere il futuro dell’agricoltura cerealicola. 

Introdotto in Italia dal genetista agrario Salvatore Ceccarelli, grazie a RoccaMadre (Roccamadre – Cooperativa di Comunità Roccamadre) e Azienda Agricola Biologica COSTE DEL SOLE  (https://costedelsole.wordpress.com/) che lo coltivano e lo trasformano con l’aiuto di piccoli mulini della zona, abbiamo scoperto quali possano essere tutti i suoi vantaggi.

È un miscuglio di varietà di grano della stessa specie piantato nello stesso campo che, grazie alla capacità di evolversi di alcuni individui, si adatta bene al clima e al terreno in cui si trova per cui:

  • riesce a far fronte al cambiamento climatico
  • resiste meglio a malattie ed erbe infestanti
  • non necessita interventi chimici
  • elude l’impoverimento dei raccolti e della dieta quotidiana
  • tutela e alimenta la biodiversità
  • attiva nuove forme di cooperazione tra produttori e trasformatori

Viene già utilizzato da diversi panificatori (abbiamo assaggiato il pane di miscuglio evolutivo di Pandefrà – Pandefrá (@pandefra) • Foto e video di Instagram – a Senigallia: croccante, dolce e complesso nella sua semplicità, insomma buonissimo!).